Valutazione
CUCINA
CANTINA
AMBIENTE
SERVIZIO
Vale la visita per
Per assaporare una vera e propria avanguardia culinaria.
Arriva fin dentro la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, il locale di Carlo Cracco, optando per uno splendido stile Art Deco. La sua cucina è delineata, la sua personalità è formata, matura e consapevole. Al suo fianco, in questa nuova esperienza, a spalleggiarlo c’è il giovane Luca Sacchi che infonde nuova linfa e solidità nell’integrare la cucina, già grande, dello Chef con la sua pasticceria creativa.
Il Bombolone alle alghe e ricci di mare è una chiara espressione di questo matrimonio, un dessert lanciato ad alta velocità nel mondo del salato. Così anche il piatto simbolo dello Chef, l’Insalata russa caramellata, in carta possiamo dire da sempre, che diventa anche il pretesto per fare un uso ponderato e meditato del sale, quale rotta verso il sapore “neutro” come nuovo punto d’equilibrio che rende possibile ogni combinazione. Quella di Carlo Cracco è, insomma, una vera e propria avanguardia culinaria che, in questo menù degustazione, appare lapalissiana. Di contro, il menù alla carta è rassicurante, con piatti tradizionali e con rimandi alla cucina locale; un esempio è il Riso mantecato allo zafferano e midollo alla piastra.
La squadra di sala è giovane, attenta, mentre la cantina offre un’ampia scelta che, partendo da etichette blasonate, tocca anche proposte più contemporanee mostrando la dedizione a un’attenta ricerca del sommelier Gianluca Sanso.