Sita nei pressi di Piazza Firenze, Sa Mesa è un’insegna di successo che compie tra poco vent’anni e, la cui parola tradotta dal vernacolo sardo sta a indicare proprio ‘La Tavola’ genuina, cui accomodarsi affidandosi alle premure della padrona di casa e del marito, che sforna specialità in cucina. I coniugi, dopo avere avviato il Molo 13 e il Gallura negli anni 90, in zona De Angeli, hanno aperto in seguito questo luogo di ristoro, sempre di impronta schietta e marinara e offrono anche grandi classici della tradizione isolana quali Culurgiones, Lorighittas, Fregula e Maloreddus, preparati rigorosamente in casa e, per gli amanti della carne, ‘Porceddu’, Agnello e leccornie varie. Iniziamo con un antipasto caldo e generoso: la Catalana di gamberi, polpo e calamari, dal perfetto punto di cottura, è appetitosa e abbondante, assaporiamo poi dei gustosi Calamari in insalata di carciofi cosparsa di scaglie di aurea bottarga di Cabras che alletta e convince anche per il giusto equilibrio di sapidità finale. Tra i primi, come già anticipato, assortimento di pasta fresca da condire a volontà come gli Gnocchetti alla campidanese, i Ravioli di ricotta con pomodoro e basilico, i Culurgiones, poi i Lorighittas con crostacei, gli Spaghetti alle vongole con bottarga, le Pennette scorfano e gallinella. Proseguiamo con del Trancio di ricciola al forno, dalla trama morbida e profumata, accompagnata da carciofi e patate e del San Pietro all’oristanese, allestito con olive e Vernaccia, che risulta sodo all’assaggio e permeato da una piacevole nota mandorlata e aromatica conferita dal vino impiegato. In lista, non mancano l’Astice e l’Aragosta alla Catalana, il Fritto misto di mare, Gamberoni alla Vernaccia. Dalla carta dei desserts , rigorosamente eseguiti dalla Signora Carla, optiamo per l’inappuntabile e lieve Millefoglie alle fragole e del niveo Pecorino di Sardegna. La carta dei vini di Sa Mesa, come intuibile, battente bandiera sarda tra interessanti etichette di Bianchi e di Rossi di piccoli grandi produttori.



Ubicato dal 1988 in via Vittoria Colonna, a pochi passi dal ‘Marghera District’ in zona De Angeli, questo ristorante, – Gallura – abbigliato dei toni turchesi che richiamano le nuances delle profondità mediterranee, offre pietanze della tradizione sarda e nazionale quasi esclusivamente di estrazione ittica. In lista, Frutti di mare, Antipasti crudi e cotti: esordiamo con delle Ostriche di San Teodoro di Gallura carnose e permeate da potenti nuances di frutta secca; proseguiamo con un Bollito di mare (alias Insalata di mare) piuttosto routinario e con delle Seppioline gratinate su una stuzzicante crema di fave. Tra i primi in carta della tradizione isolana, Fregula in tre declinazioni: all’astice, ai frutti di mare e al nero di seppia e Lorighittas con ricciola asparagi e pomodoro; poi risotti, spaghetti, penne e tagliolini in svariate versioni. Assaporiamo un appetitoso Astice alla catalana, allestito con delle cipolle rosse di Tropea, pomodori Camone, pomodori datterini e foglie di basilico; segue poi una abbondante Grigliata mista di pesce, che purtroppo non evoca grandi sussulti, composta da orata, trancetti di tonno impanati nel sesamo, seppioline, gamberi e verdure miste. Per completare la cena in perfetto stile gallurese, Pecorino fresco e stagionato accompagnato da marmellatine assortite e dolci della tradizione come Seadas con miele, Crema Catalana, Torta al mascarpone fichi e noci, Torta ai tre cioccolati poi gelati, sorbetti e frutta secondo stagione. La carta dei vini di Gallura, come intuibile, orientata più su Spumanti e Champagne e sui bianchi con una valente selezione di etichette sarde; non manca comunque in lista qualche etichetta di rosso isolano e nazionale.



Negli stessi ambienti di Via De Amicis, di quello che un tempo fu il Baci e Abbracci, poi divenuto il Costa Smeralda per un breve lasso di tempo, da circa un decennio la nuova conduzione si destreggia con capacità nel rinnovato, spazioso e luminoso ristorante di mare, Vento di Sardegna, capitanato dallo Chef Angelo Cimino che offre anche alcune proposte della tradizione isolana. In carta, grande selezione di Crudi nostrani, eccezion fatta per le Ostriche di Bretagna, e di Tartare di ombrina, Branzino, Tonno, Ricciola e Salmone, disponibili anche nella versione “extra size” da 200 grammi. Tra gli antipasti cotti abbiamo optato per una generosa, eterogenea e gustosa Insalata tiepida di mare condita semplicemente con dell’olio evo e un Gratinato misto con una buona proporzione tra pane grattugiato e materia prima. Seguono Culurgiones (sorta di Ravioli farciti con un ripieno di patate e pecorino sardo) ben realizzati, conditi con un sugo di pomodoro un filo acidulo e una saporita Fregola con alcuni scampetti, vongole e pomodoro fresco. Tra gli altri primi piatti proposti, Tagliolini con gamberi rossi di Mazara e tartufo nero di Norcia, Paccheri allo scorfano, Linguine all’astice, Tagliatelle vongole bottarga e calamaretti. I secondi si dividono tra Fritto di scampi, calamari, gamberi e zucchine, Scottata di branzino con funghi porcini o carciofi secondo stagione, Branzino al sale, Orata alla Vernaccia, Gamberoni al Cognac e bacche di pepe rosa, Astice e tonno alla Catalana e Pescato secondo la disponibilità del giorno. Conclude il desinare, un cremoso, profumato e confortante Tiramisù ben equilibrato nelle consistenze e allestito con dei validi ingredienti. La carta dei vini di Vento di Sardegna offre una gradevole sezione dedicata ai bianchi di Sardegna, bollicine e tante etichette nazionali.



A pochi passi da Porta Romana e dal gremito centro città, Osteria La Cala è un ristorante familiare e raccolto offre da oltre vent’anni specialità di cucina di mare e di estrazione sarda. Per debuttare il pasto, in lista parecchi Crudi di pesce, Tartare, Carpacci, Coquillages e Antipasti caldi come Zuppetta di cozze e vongole, Piovra con patate, Frittelle di gianchetti e via discorrendo. Esordiamo con dei Ricci piuttosto carnosi e intensamente iodati assieme a delle Ostriche Gillardeau e un’Insalatina di carciofi sardi con petali di un’aurea bottarga di muggine di Cabras. A seguire, per assaporare in toto il “quid” Isolano della casa, scegliamo dei Culurgiones (tortelli ripieni di patate) di buona fattura accompagnati da del sughetto di pomodoro e Lorighittas (pasta intrecciata a mo’ di anello) ai frutti di mare sfavoriti da un’eccessiva quantità di olio evo; tra le proposte dei primi, si può optare anche per dei Maloreddus (gnocchetti sardi) alla Campidanese con salsiccia sarda, pomodoro e pecorino e fregula (i cui chicchi ricordano il Cous-Cous) ai frutti di mare. Tra i secondi di Osteria La Cala, i grandi classici della cucina di pesce tra cui Astice alla catalana, Fritto misto, Branzino al sale, Grigliata mista, Rombo alla Vernaccia, Pescato del giorno e Gratinati assortiti al forno. Concludono la sosta i dolci della casa, Sorbetti al limone e di frutta varia, Seadas (grandi ravioli ripieni di formaggio conditi con miele) e frutta secondo stagione. Carta dei Vini con un’offerta piuttosto esigua di bottiglie.



Dalla Terrazza su Porto Cervo al centralissimo salotto di Milano, in via Mazzini, a pochi passi dal Duomo. Frades è, da qualche anno, un marchio molto famoso in Sardegna dopo aver fatto conoscere i prodotti di altissima qualità dell’isola in quella che era nata come una bottega/enoteca e successivamente diventata interessante tavola gourmet. Specialità che non potevano non approdare anche a Milano, città ideale e aperta a ad ogni tipo di novità. La cucina di Frades è caratterizzata da tocchi di modernità, accuratezza nelle presentazioni, ma grande tradizione sottesa al resto. È il caso della “cordula“, tipico piatto della tradizione isolana a base di interiora di agnello o capretto intrecciate nel budello, qui servite con un elegante fondo di cottura e una salsa in saor. Ma anche i più rinomati culurgiones vengono serviti piastrati, in un fresco stuzzica appetito da intingere in un intingolo di pomodoro dolce. Da benchmark cittadino il maialetto da latte arrosto, patate alle erbe e cipollotto, dalla cottura perfetta. Piatti abbondanti, bella cantina (focalizzata principalmente sulla Sardegna), ambienti molto chic, servizio gentilissimo con prezzi tarati sul premium price della location. Due degustazioni a 60 e 90 euro.




